Cube View

Lighting
Design
2020
Client: Coen
Provide Service:
Concept design
Coordination and support
Cube View
Cube View è una lampada LED da interni dal disegno essenziale. Il nome deriva dalla sua forma: un cubo puro, realizzato interamente in acciaio e progettato su misura per un’abitazione privata. Il progetto nasce dall’esigenza di creare continuità tra una struttura in ferro preesistente – la putrella del soffitto – e il nuovo corpo illuminante. La soluzione adottata interpreta questo vincolo in chiave creativa: il tubo di alimentazione viene lasciato volutamente a vista, richiamando un’estetica industriale in cui un’esigenza strutturale si trasforma in valore espressivo. Cube View viene replicata in una sequenza ordinata di corpi luminosi, che dialogano armoniosamente con la superficie e la texture dell’architettura. Le lampade diventano così veri e propri elementi d’arredo, definiti da un segno grafico essenziale e da una forma minimalista.
L’ingombro ridotto garantisce leggerezza visiva, mentre la tecnologia LED assicura un’elevata resa illuminotecnica. Realizzate su misura, le lampade Cube View sono progettate per adattarsi a diverse esigenze progettuali e installative, mantenendo coerenza formale e qualità estetica.
Cube View is an indoor LED lamp defined by an essential, minimalist design. Its name derives from its pure cubic form—an object entirely made of steel and custom-designed for a private residence. The project originated from the need to create visual and structural continuity between an existing steel beam in the ceiling and the new lighting fixture. This constraint was interpreted creatively: the power supply conduit is intentionally left exposed, embracing an industrial aesthetic in which a technical requirement becomes a strong visual feature. Cube View is replicated in a linear sequence of light fixtures, creating a harmonious dialogue with the surface and texture of the surrounding architecture. The lamps become true furnishing elements, characterized by a clear graphic language and a minimal form.
Thanks to their compact size, the fixtures maintain visual lightness while ensuring excellent lighting performance through LED technology. Custom-made, Cube View lamps are able to respond to different design and installation requirements, preserving formal coherence and aesthetic quality.
CECI Scacchi

Chess
Design
2022
Client: Cantina CECI
Provide Service:
Concept design
Coordination and support
CECI Scacchi
Questa scacchiera è stata progettata come regalo esclusivo per le Cantine Ceci, ispirandosi alle silhouette iconiche delle bottiglie dei vini Ceci. Ogni pezzo del gioco — pedoni, alfieri, cavalli, torri, re e regine — riprende la forma di una diversa bottiglia, trasformando la scacchiera in un oggetto dal forte valore simbolico. Scacchiera e pedine sono realizzate in plexiglass: satinato per i pezzi chiari, nero lucido per quelli scuri. Tutti gli elementi sono disegnati su misura e tagliati al laser, con un’attenzione particolare alle proporzioni e alla qualità formale. Il set è completato da una scatola compatta e facilmente trasportabile, pensata come parte integrante del progetto. Il progetto unisce il piacere del vino e il gioco degli scacchi in un’esperienza di relax e convivialità, concepita come gesto di dono e condivisione.
This chess set was created as an exclusive gift for Cantine Ceci, inspired by the iconic silhouettes of Ceci wine bottles. Each chess piece — pawns, bishops, knights, rooks, kings, and queens — takes the shape of a different bottle, turning the chessboard into an object with strong symbolic value. Both the chessboard and the pieces are made of plexiglass: satin-finished for the light pieces, glossy black for the opposing ones. All elements are custom-designed and laser-cut, with careful attention to proportions and formal quality. The set is completed by a compact, easily transportable box, conceived as an integral part of the project. The project brings together the pleasure of wine and the game of chess, creating an experience of relaxation and conviviality, conceived as a gesture of giving and sharing.
Labo Rocca

Food & Beverage
Design
2013-2014
Client: private production
Provide Service:
Concept design
Coordination and support
Labo Rocca
Labo è un laboratorio condiviso nato per promuovere un modello di microeconomia sostenibile, ideato e realizzato in collaborazione con gli artigiani di Castell’Arquato, borgo medievale del Piacentino dalla forte vocazione turistica ed enogastronomica. Il progetto prende forma dal simbolo identitario del territorio, la Rocca Viscontea, trasformata in oggetto di design attraverso una produzione locale e artigianale. Fabbri, verniciatori, ebanisti e vetrai hanno collaborato in un processo creativo collettivo che ha dato vita a pezzi in lamiera metallica realizzati in tiratura limitata. Le Rocche di Labo sono oggetti multifunzione, pensati per contenere e valorizzare prodotti del territorio, dal vino all’enogastronomia fino al merchandising locale. Reinventabili e versatili, superano la loro funzione d’uso per diventare oggetti di design e d’arte. Il progetto coinvolge negozi, ristoranti e realtà locali, dando vita a un prodotto non di massa ma identitario, capace di mettere in dialogo passato e presente, tradizione artigianale e visione contemporanea.
Labo is a shared laboratory created to promote a sustainable micro-economy model, conceived and developed in collaboration with the artisans of Castell’Arquato, a medieval village in the Piacenza area with a strong tourist and food-and-wine vocation. The project takes shape from the area’s iconic landmark, the Rocca Viscontea, reinterpreted as a design object through local, craft-based production. Blacksmiths, metal finishers, cabinetmakers and glassmakers collaborated in a collective creative process that resulted in limited-edition sheet-metal pieces. Labo’s Rocche are multifunctional objects designed to contain and enhance local products, from wine and food specialties to local merchandising. Versatile and reconfigurable, they go beyond their original use to become design objects and works of art. The project involves shops, restaurants and local businesses, giving rise to a non-mass-produced, identity-driven product that creates a dialogue between past and present, artisanal tradition and contemporary vision.
Decoro Urbano

Signage & Trash cans
Urban design
2020-2022
Client: Pubblic
administration
Provide Service:
Concept design
Works management
Decoro Urbano
Castell’Arquato, splendido borgo medievale, è organizzato tra l’alto paese, con la piazza monumentale dominata da Collegiata, Palazzo del Podestà e Rocca Viscontea, e il basso paese, più recente e funzionale, con attività, residenze e parcheggi. Il Comune ha affidato al nostro studio il progetto “Decoro urbano Castell’Arquato”, finalizzato a migliorare la fruizione pedonale per residenti, esercenti e turisti. Dopo un accurato studio dei percorsi carrabili e pedonali e dei collegamenti tra parcheggi e punti di interesse, sono stati realizzati cartelli “Centro storico” e totem informativi armonizzati con il contesto urbano.
I totem, caratterizzati da uno stelo formato da due piatti in ferro fissati l’uno all’altro da un piatto centrale in ottone, con targhette modulari intercambiabili, guidano verso circa trenta punti di interesse culturali e commerciali; nei nodi principali integrano anche mappe. Il progetto comprende inoltre nuovi cestini portarifiuti coordinati, a minimo ingombro, con posacenere integrato e incisione del nome del borgo, contribuendo a un’immagine urbana ordinata, funzionale ed elegante.
Urban Decor
Castell’Arquato is a splendid medieval village structured between the upper town, with its monumental square overlooking the Collegiate Church, the Podestà Palace and the Visconti Fortress, and the lower town, more recent and functional, with commercial activities, residential areas and parking facilities. The Municipality commissioned our studio with the “Decoro urbano Castell’Arquato” project, aimed at improving pedestrian accessibility for residents, shop owners and tourists. Following a careful study of vehicular and pedestrian routes and of the connections between parking areas and points of interest, “Historic Centre” signs and informational totems were designed and installed, harmonized with the existing urban context. The totems are characterized by an elegant vertical element made of two steel plates fixed together by a central brass plate, with modular, interchangeable plaques. They guide visitors to around thirty cultural and commercial points of interest and, at key access nodes, also integrate maps. The project also includes new coordinated waste bins with minimal footprint, featuring integrated ashtrays and the engraved name of the village, contributing to an orderly, functional and refined urban image.
Flat Phone

Office Phone
Design
2019
Client: Zebra Connect
Provide Service:
Concept design
Flat Phone
Ha tutte le funzioni di un telefono IP, ma presenta l’estetica di un oggetto di design. Flat Phone è una vera e propria “porta” verso l’esterno e uno strumento per tutte le comunicazioni interne di una grande realtà aziendale. La tastiera tradizionale scompare, sostituita da uno schermo touchscreen a colori da 7 pollici, personalizzabile per adattarsi ai diversi ambienti. Il display, ad alta risoluzione, consente di navigare nel menu di sistema e di attivare numerose funzioni che, negli apparecchi più tradizionali, erano gestite tramite tasti. La cornetta è integrata nell’oggetto, che diventa così un vero sistema “all in one”. È collegata al corpo del telefono tramite un sistema di sgancio magnetico, e non meccanico. Flat Phone può essere utilizzato chiuso, diventando complanare al piano d’appoggio, oppure inclinato sulla scrivania, con inclinazione regolabile.
It has all the functions of an IP phone, while featuring the aesthetics of a design object. Flat Phone is a true “gateway” to the outside world and a tool for all internal communications within a large corporate environment. The traditional keypad disappears, replaced by a 7-inch color touchscreen, customizable to suit different settings. The high-resolution display allows users to navigate the system menu and activate numerous functions that, in more traditional devices, were managed through physical buttons. The handset is integrated into the object itself, making it a true “all-in-one” device. It is connected to the phone body by a magnetic release system rather than a mechanical one. Flat Phone can be used closed, becoming flush with the supporting surface, or tilted on the desk, with an adjustable inclinatio
Riflessi plate

Food & Beverage
Design
2006
Client: FLO
Provide Service:
Concept design
Riflessi
Ispirato all’omonimo bicchiere caratterizzato da una texture a bolle in rilievo, questo piatto monouso si distingue per l’originalità del suo design. Il bordo puntinato frammenta la luce in una molteplicità di riflessi, mentre la parte centrale del piatto disegna una raffinata composizione floreale. Il progetto è stato sviluppato per Flo, azienda leader nella produzione di piatti e bicchieri monouso.
Inspired by the namesake glass featuring a raised bubble texture, this disposable plate stands out for the uniqueness of its design. The dotted rim diffuses light into multiple reflections, while the center of the plate forms a delicate floral pattern. The project was developed for Flo, a leading company in the production of disposable plates and cups.
Portello Caffe 2005-2013 format

Coffee & Bar
Interior design
Brand Identity
Format
2005- 2013
Client: Portello Caffe
Area: 70mq – 150mq
Provide Service:
Interior design
Graphic design
Brand Identity
Lighting design
Portello Caffe 2005-2013
La collaborazione con Portello Caffè nasce dall’incontro con Marco Brunelli, noto imprenditore nel settore della grande distribuzione, che sceglie di affidare allo studio il naming, l’ideazione del brand, la progettazione dei locali e il packaging dei prodotti. Il primo locale, che dà il nome al brand, viene realizzato nel 2005 nel nuovo quartiere Portello di Milano, diventando il progetto pilota dell’intera catena. Una catena che, tra il 2005 e il 2013, arriverà a contare 28 caffetterie distribuite su tutto il territorio nazionale. Elemento distintivo del format è la texture ispirata al “codice a barre”, composta da righe dai colori caldi che richiamano le tonalità della pianta del caffè: un segno grafico forte, capace di conferire ai locali una personalità immediatamente riconoscibile. Caratteristici sono anche i menu board luminosi e la scelta dei materiali: il multistrato del bancone, i rivestimenti in wengé, il metallo e il vetro, combinati per creare ambienti contemporanei ed essenziali.
Per adattarsi a contesti e spazi specifici, sono stati inoltre progettati chioschi di forma ovale, con rivestimenti esterni che riproducono il motivo grafico del codice a barre, divenuto vera e propria icona del brand.
The collaboration with Portello Caffè began through an encounter with Marco Brunelli, a well-known entrepreneur in the large-scale retail sector, who entrusted the studio with the naming, brand development, interior design of the cafés, and product packaging. The first location, which gave the brand its name, was opened in 2005 in the newly developed Portello district of Milan, becoming the pilot project for the entire chain. Between 2005 and 2013, the brand expanded to a total of 28 cafés distributed throughout Italy. A defining element of the concept is the “barcode” texture, composed of warm-colored stripes inspired by the tones of the coffee plant. This strong graphic feature gives the interiors a distinctive and immediately recognizable identity. Also characteristic are the illuminated menu boards and the careful selection of materials: plywood for the counter, wengé wood cladding, metal, and glass, combined to create contemporary and essential spaces. To adapt to and characterize specific environments, oval-shaped kiosks were also designed, featuring external cladding that reproduces the barcode graphic motif, which became an iconic element of the brand.
Location
2005 Portellocaffe, Piazza Portello, Milano Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Montebello, Milano Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Verona, Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Savignano sul Rubicone, Forli Cesenna Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Brembate, Bergamo Italia – 2005 Portellocaffe Centro Commerciale IPER di Grandate, Como Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Rozzano, Milano Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Seravalle Scrivia, Alessandria Italia – 2005 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Seriate Bergamo, Italia – 2005 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Orio Bergamo, Italia – 2005 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Solbiate Como, Italia – 2006 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Montebello della Battaglia Pavia, Italia – 2006 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Varese, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Monza, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Savignano sul Rubicone Fori Cesena, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale di Pescara, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Pesaro, Italia – 2007 Portellocaffe, Via Cassidoro Milano, Italia – 2007 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Lonato del Garda Brescia, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale Auchan di Cinisello Balsamo Milano, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Orio Bergamo, Italia – 2007 Portellocaffe, Centro Commerciale di Val Vibrate a Colonnella Teramo, Italia – 2008 Portellocaffe, Pioltello Milano, Italia – 2008 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Seriate Bergamo, Italia – 2008 Portellocaffe, Centro Commerciale IPER di Seriate Bergamo, Italia – 2008 Portellocaffe Corner, Centro Commerciale IPER di Vittuone Arluno Milano, Italia – 2010 Portellocaffe, Centro Commerciale Le Rondelle di Roncadelle Brescia, Italia – 2011 Portellocaffe Chiosco, Centro Commerciale IPER di Rozzano Milano, Italia
Lino's Coffee 1998-2025 format

Coffee & Bar
Interior design
Brand Identity
Format
1998-2025
Client: Lino’s Coffee
Area: 70mq – 200mq
Provide Service:
Interior design
Graphic design
Brand Identity
Lighting design
Lino’s Coffee 1998-2022
Nella seconda metà degli anni ’90 nasce una nuova sfida: una storica torrefazione di Parma affida allo studio l’incarico di ristrutturare i propri locali. Da questa collaborazione prende presto forma anche l’idea di realizzare una sala degustazione dedicata ai caffè e alle miscele pregiate. Da quella prima caffetteria nascerà in seguito una vera e propria catena, estesa dai centri commerciali ai centri storici. Lo studio Vescovi ha contribuito al progetto di Lino’s Coffee fin dagli esordi, ideandone il concept, il logo e gli arredi del punto vendita, successivamente ripresi in tutte le caffetterie della catena, che oggi conta oltre venti locali distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Nel 1997 lo studio viene incaricato dal torrefattore Lino di ristrutturare un locale in via Nazario Sauro, nel centro storico di Parma. All’idea iniziale di una semplice torrefazione si affianca presto la volontà di creare spazi dedicati alla vendita del prodotto e alla sua degustazione. Nasce così il logo, ispirato al profilo della pianta del caffè, insieme allo studio del packaging e delle modalità di esposizione all’interno dei locali, sempre coerenti con i principi distintivi del marchio. Dal processo creativo prende forma quello che diventerà il progetto pilota dei locali Lino’s Coffee Shop, grazie anche alla visionarietà dell’imprenditore Marco Brunelli, che si unisce all’operosità del torrefattore parmense. Arredi e punti luce disegnati su misura, il logo nella sua colorazione crema e rossa e l’uso del legno come rivestimento, sia orizzontale che verticale, contribuiscono a creare un ambiente essenziale e accogliente. Il format viene quindi replicato, adattandolo di volta in volta, mantenendo però una forte riconoscibilità in ogni punto vendita.
Lo studio si è occupato di tutti gli aspetti del progetto – dalla grafica del brand al design del packaging dei prodotti, fino alla progettazione delle caffetterie – dal 1998 al 2010, anno in cui subentra l’ufficio di progettazione interno all’azienda.
Nel 2019 l’architetto e designer Albino Vescovi viene nuovamente coinvolto da Lino’s Coffee, che nel frattempo ha rinnovato il proprio assetto societario, per un restyling dei locali e una riattualizzazione del brand che caratterizza tutti gli ambienti. La nuova insegna non è più orizzontale, ma circolare, e contiene il nome del marchio non più disposto linearmente, bensì armonicamente inserito nel cerchio. All’interno dei locali, ripensati nel format, si introduce anche una comunicazione innovativa attraverso menu board disegnati ad hoc.
In the second half of the 1990s, a new challenge emerged: a historic coffee roastery in Parma commissioned the studio to renovate its premises. From this collaboration soon arose the idea of creating a tasting room dedicated to specialty coffees and premium blends. From that first café, a chain was born, expanding from shopping malls to historic city centers.
Studio Vescovi has contributed to the Lino’s Coffee project since its very beginning, developing the concept, the logo, and the furnishings of the point of sale, which were later adopted by every café in the chain. Today, Lino’s Coffee counts more than twenty locations throughout Italy.
In 1997, the studio was commissioned by the roaster Lino to renovate a space on Via Nazario Sauro, in the historic center of Parma. What initially began as a simple coffee roastery soon evolved into a project that included areas dedicated to retail and coffee tasting. The logo was designed at this stage, inspired by the silhouette of the coffee plant, along with the product packaging and the display systems used within the cafés, all consistently aligned with the brand’s defining principles. From this creative process emerged what would become the pilot project for the Lino’s Coffee Shop locations, also thanks to the visionary approach of entrepreneur Marco Brunelli, combined with the craftsmanship and dedication of the Parmese roaster. Custom-designed furnishings and lighting, the logo in its cream and red color palette, and the extensive use of wood as both horizontal and vertical cladding contributed to an essential yet welcoming atmosphere. The format was subsequently replicated and adapted to different contexts, while maintaining strong brand recognizability across all locations. The studio oversaw every aspect of the project—from brand graphics to product packaging design and café architecture—from 1998 until 2010, when the company’s internal design department took over.
In 2019, architect and designer Albino Vescovi was once again involved by Lino’s Coffee, which had meanwhile undergone a corporate restructuring, to carry out a restyling of the cafés and an updated interpretation of the brand identity across all interiors. The new signage is no longer horizontal but circular, featuring the brand name arranged not linearly but harmoniously within the circle. Inside the redesigned spaces, the updated format also introduced innovative communication elements, including custom-designed menu boards.
Location
1998 Lino’s Coffee Shop, Via N. Sauro, Parma Italia – 1999 Lino’s Coffee Shop, Via Repubblica, Parma Italia – 1999 Lino’s Coffee Shop, Langhirano, Parma Italia – 2000 Lino’s Coffee Shop, Viadana, Mantova Italia – 1999 Lino’s Coffee Shop, Via Repubblica, Parma Italia – 2001 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale IPER di Rozzano, Milano Italia – 2002 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale IPER di Seriate, Bergamo Italia – 2002 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale IPER di Orio, Bergamo Italia – 2002 Lino’s Coffee Shop, Corner Azienda Agriturismo, Parma Italia – 2002 Lino’s Coffee Shop, Progetto Chiosco, Centro Commerciale IPER di Brembate, Bergamo Italia – 2002 Lino’s Coffee Shop, Progetto Chiosco mobile, Centro Commerciale IPER di Solbiate, Como Italia-2002 Lino’s Coffee Shop, Sorbolo, Parma Italia – 2003 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale IPER di Grandate, Como Italia – 2003 Lino’s Coffee Shop, Cremona Italia – 2004 Lino’s Coffee Shop, Via Emilia, Parma Italia – 2004 Lino’s Coffee Shop, Via d’Azeglio, Parma Italia – 2004 Lino’s Coffee Shop, Via XX Settembre, Parma Italia – 2004 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale IPER di Serravalle Scrivia, Allessandria Italia – 2004 Lino’s Coffee Shop, Centro Commerciale Tematico di Parma, Italia – 2011 Lino’s Coffee Shop, Cairo Egitto – 2012 Lino’s Coffee Shop, Via Turati, Milano Italia
2018-2021 | Lino’s Coffee 1.0
2018 Vigevano (PV) IT – 2019 Torino IT – 2019 Vercelli IT – 2020 Lodi IT-2020 Novate IT – 2020 Gravellona Toce (VB) IT – 2020 Gran Giussano (MB) IT – 2021 Como IT – 2021 Milano IT – 2021 Novara IT
2022 | Lino’s 2.0
Brescia IT 2022
Bicolor

Food & Beverage
Design
2008
Client: FLO
Provide Service:
Concept design
Bicolor
Coppie di colori a contrasto, il design pulito e la texture grip dall’effetto antiscivolo, caratterizzano questi bicchieri progettati per la Flo, azienda leader nella produzione di piatti e bicchieri monouso.
Bicolor è una variante e un’evoluzione di “Riflessi”, bicchiere brevettato disegnato per la Flo nel 2006, che presentava una trasparenza effetto vetro. Appena due anni dopo l’avanzamento della tecnologia ha consentito la possibilità di realizzare una versione colorata. E’ stato scelto il bicolore: viola e verde acido, nero con interno dorato, azzurro mare o arancio: la scelta dei colori, a volte a contrasto, a volte in gradazione di toni, rende i bicchieri versatili e adatti a occasioni diverse. La puntinatura a maglia quadrata riprende le texture di tanti oggetti di design contemporaneo, e i ‘pois in rilievo’ muovono la superficie.
Pairs of contrasting colors, a clean design, and a grip texture with an anti-slip effect characterize these cups, designed for Flo, a leading company in the production of disposable plates and cups. Bicolor is a variation and an evolution of “Riflessi,” a patented cup designed for Flo in 2006, which featured a glass-like transparent effect. Just two years later, advances in technology made it possible to produce a colored version. The bicolor option was chosen: purple and acid green, black with a gold interior, sea blue, or orange. The choice of colors—sometimes contrasting, sometimes in tonal gradations—makes the cups versatile and suitable for different occasions. The square-mesh dotted pattern echoes the textures of many contemporary design objects, while the raised dots animate the surface.
Private Residence SF

Private Residence
Architecture renovation
Interior residential
2016-2020
Location: Piacenza IT
Client: Private client
Area: 1000mq
Provide Service:
Architectural design
Interior design
Works management
Private residence SF
Intervento di risanamento conservativo su un edificio posto nel cuore del centro storico di Castell’Arquato ai piedi della Rocca Viscontea. L’intero progetto di recupero ha inteso far vivere l’anima della struttura storica. Si è intervenuti sul nuovo, ma lasciando vivere l’esistente. Costruito ai primi del ‘900 secondo un’architettura di gusto tardo neogotico, l’edificio presenta elementi di pregio quali arcate a tutto sesto, a sesto acuto, merlature e cornici in cotto. Fino alla fine degli anni ‘80 è stato sede della Pretura e degli uffici ad essa collegati, mentre nel 1994 è stato acquistato dall’attuale proprietario che dal 1995 al 2010 lo ha utilizzato come spazio espositivo per mostre di arte contemporanea.
Il progetto ha previsto un cambiamento di destinazione d’uso. L’intervento ha permesso di ricavare più unità abitative, distribuite sui tre piani. Pur mantenendo le volumetrie, è stato ribassato il solaio per aumentare l’altezza ed ampliare lo spazio preesistente nel sottotetto. Nell’assetto originale le sale adibite a uffici del piano terra presentavano infatti un’altezza notevole. La scelta progettuale è stata di abbassare la quota del solaio per ricavare l’ulteriore unità abitativa al piano superiore. Particolare attenzione è stata posta ai criteri sismici e al riuso dei materiali: piastrelle e cementine originali presenti nei rivestimenti dell’edificio sono state riutilizzati in ambienti al piano terra come stanze e ingresso.
Si è puntato a valorizzare gli aspetti architettonici attraverso il restauro e il ripristino dei fronti esterni ed interni assicurando al contempo l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dall’abitare moderno. Ci si è accostati alla forte presenza stilistica dell’edificio utilizzando linee pulite ed essenziali, materiali semplici e di facile riconoscibilità, rispetto a quelli esistenti.
Conservative restoration work on a building located in the heart of the historical centre of Castell’Arquato at the foot of the Rocca Viscontea. The entire restoration project aimed to bring the soul of the historical structure to life. Work was carried out on the new, but letting the existing live. Built in the early 20th century according to an architecture of late neo-Gothic taste, the building features valuable elements such as round and pointed arches, crenellations and terracotta cornices. Until the end of the 1980s, it was the seat of the Magistrate’s Court and its related offices, while in 1994 it was purchased by the current owner, who used it as an exhibition space for contemporary art exhibitions from 1995 to 2010.
The project involved a change of use. The intervention made it possible to obtain several residential units, distributed over three floors. While maintaining the volumes, the ceiling was lowered to increase the height and expand the existing space in the attic. In the original layout, the office rooms on the ground floor had a considerable height. The design choice was to lower the height of the attic in order to obtain the additional living unit on the upper floor. Particular attention was paid to seismic criteria and the reuse of materials: original tiles and cement tiles present in the building’s cladding were reused in rooms on the ground floor such as rooms and the entrance hall. The focus was on enhancing the architectural aspects through the restoration and renovation of the exterior and interior façades while ensuring the inclusion of the accessories and installations required by modern living. The building’s strong stylistic presence was approached by using clean, essential lines and simple, easily recognisable materials.
































































