
Private Foundation
Architecture renovation
Interior design
2019-2025
Status: Ongoing
Location: Piacenza IT
Client: Fondazione
Totus Tuus
Area: 7440mq
Provide Service:
Architectural design,
Interior design
Facade design
Masterplan
Works management
Fondazione Totus Tuus
Una vecchia casa colonica nella pianura piacentina diventerà il “Centro Giovanni Paolo II” voluto alla Fondazione ‘Totus tuus’ per accogliere pellegrini e fedeli. Lo studio viene incaricato di progettare e seguire gli interventi di ristrutturazione dei vari fabbricati presenti nel complesso rurale, che saranno effettuati a stralci e nel rispetto dei vincoli paesaggistici. Il vecchio casale versava in condizioni di assoluta precarietà e inagibilità.
Il cuore del futuro complesso sarà la sala comune, di accoglienza e preghiera, ricavata nel vecchio androne carrozzabile, al centro del fronte del fabbricato principale. L’aspetto originario della struttura viene conservato, mentre la copertura viene rimossa e ristrutturata. La nuova struttura, in calcestruzzo armato e laterizio, mantiene forme e volumetrie. Nella parte frontale viene posizionata una grande vetrata ad arco per fornire luce all’ambiente interno. L’ampia vetrata di 6 metri di altezza e 3 di larghezza consentirà anche ai visitatori di ammirare l’abside della navata, fin dal loro arrivo sulla strada che conduce al Centro. Sopra la vetrata, un frontone triangolare: questo caratteristico timpano e la vetrata costituiscono gli elementi di novità rispetto al prospetto originario, identificando la destinazione del nuovo complesso come luogo di spiritualità. Nel passaggio tra esterno e interno si crea un originale effetto sorpresa: se dall’esterno la copertura si presenta a falda unica e inclinata, una volta entrati si trova un tetto a spiovente in travi, proprio come le chiese romaniche a navata unica. Sfruttando la notevole altezza del vano interno, si è infatti pensato alla realizzazione di un controsoffitto in legno a spiovente due falde che si aggancia alla struttura perimetrale.
I due pilastri che incorniciano la facciata del vecchio androne sono rivestiti con lo stesso materiale di quelli che verranno recuperati anche sul resto del fronte. Gli ingressi sono posizionati ai lati della facciata, mentre all’interno sono presenti i collegamenti con i due edifici adiacenti, oggetto degli stralci successivi. In uno di essi saranno recuperati gli alloggi dei coloni agricoli destinati ed essere ambienti di ospitalità per chi vorrà fermarsi più giorni. Nell’ex stalla e nell’ex fienile, da tempo in rovina, saranno ricavati altri ambienti comuni, conservando le volumetrie. Verranno riqualificati anche gli spazi esterni, con la realizzazione di marciapiedi in pietra di luserna in continuità con il porticato del vecchio fienile. Davanti all’edificio della sala comune con vetrata è prevista una larga pavimentazione, pensata come scalinata per accogliere i visitatori. In alternativa agli scalini, una rampa studiata per abbattere le barriere architettoniche. Il piccolo fabbricato situato sul retro della casa colonica, un tempo usato come legnaia, essendo pericolante, verrà demolito e ricostruito con le volumetrie e le caratteristiche originarie, diventando una struttura con locali di servizio.
An old farmhouse in the Piacenza plain will become the ‘John Paul II Centre’ desired by the “Totus tuus” Foundation to welcome pilgrims and the faithful. The firm was commissioned to design and oversee the renovation of the various buildings in the rural complex, which will be carried out in stages and in compliance with landscape constraints. The old farmhouse was in a precarious and uninhabitable condition.
The heart of the future complex will be the communal, reception and prayer room, created in the old carriage entrance hall, in the centre of the front of the main building. The original appearance of the structure is preserved, while the roof is removed and renovated. The new structure, made of reinforced concrete and brick, maintains its shape and volume. A large arched window is placed in the front to provide light to the interior. The large 6-metre high and 3-metre wide window will also allow visitors to admire the apse of the nave from the moment they arrive on the road leading to the Centre. Above the stained glass window, a triangular gable: this characteristic gable and the stained glass window are the new elements compared to the original elevation, identifying the new complex’s destination as a place of spirituality. In the transition between exterior and interior, an original surprise effect is created: if from the outside the roof is single-pitch and sloping, once inside one finds a sloping roof made of beams, just like Romanesque churches with a single nave. Taking advantage of the considerable height of the interior space, a two-pitch sloping wooden ceiling was created that hooks onto the perimeter structure.
The two pillars that frame the façade of the old entrance hall are clad with the same material as those that will also be recovered on the rest of the front. The entrances are positioned on the sides of the façade, while inside are the connections to the two adjacent buildings, which are the subject of the following sections. In one of them, the lodgings of the agricultural settlers will be recovered and will be used as accommodation for those who wish to stay for several days. In the former stable and barn, which have been in ruins for some time, other communal rooms will be created, preserving the volumes. The outdoor areas will also be redeveloped, with the creation of pavements in Luserna stone in continuity with the arcade of the old barn. In front of the glazed common room building, a wide pavement is planned, designed as a staircase to welcome visitors. As an alternative to steps, a ramp designed to break down architectural barriers. The small building at the back of the farmhouse, once used as a woodshed, being unsafe, will be demolished and rebuilt with the original volumes and characteristics, becoming a structure with service rooms.






