Mondo esterno / The outside world 1993-1994 

Narrare il mondo. Segno, Spazio, Colore.
Narrating the world. Line, Space, Colour.

Tra il 1993 e il 1994 nasce una particolare opera di grandi dimensioni: Kaos. Da questa tela nasce un’ ulteriore fase della ricerca pittorica. In questo questa grande dipinto, vediamo una città sospesa in un universo fantastico, mentre un riquadro nero con un uovo bianco diventa simbolo di origine, come di un mondo primordiale. Questo piccolo dettaglio dell’uovo bianco, sarà molto importante e caratterizzante per il proseguimento della sua produzione artistica successiva. Un altro ciclo di opere di questi anni, trovano ispirazione dalla lettura dei testi di Italo Calvino, dove si coglie una natura più narrativa che rimanda ad una dimensione spontanea, fiabesca come è presente nei racconti dello scrittore italiano. In queste tele la pittura si muove così verso una dimensione spontanea, infantile e giocosa, dove l’aspetto informale delle cose si traduce con una narrazione diretta da rievocare Dubuffet. Nelle ultime prove di questo periodo, prendono forma personaggi e città immaginarie del nostro mondo visibile;  compaiono all’interno della narrazione, anche riquadri bianchi, come finestre inattese: aperture verso un’altra dimensione, tracce di un viaggio interiore o soprannaturale. Il colore del bianco opposto al nero, come colore da associare alla purezza, alla spiritualità, diverrà elemento rivelatore del principio creativo nella produzione più recente.

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